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Posts Tagged ‘traduzioni’

blog-Help-Traduzioni

Cari tutti,

avvisiamo che dal mese di settembre 2014 questa versione del blog non verrà più aggiornata. C’è sempre un po’ di tristezza quando qualcosa finisce, ma in questo caso c’è anche tanto entusiasmo per la grafica rinnovata e i nuovi servizi.

Vi invitiamo a visitare la nuova versione del nostro sito www.helptraduzioni.com e del BLOG.

Per ricevere le notifiche dal nuovo blog, se siete già iscritti a questo, non sarà necessario compiere un’altra iscrizione.

Per chi invece non fosse iscritto e volesse farlo, potete seguirci da qui: SEGUI IL BLOG!

Per qualsiasi altra richiesta o informazione, come al solito trovate i nostri numeri e indirizzi email nella sezione CONTATTI.

Stay tuned! Daniela Corrado e Angela Di Giorno di Help Traduzioni 🙂

 

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chiuso-per-ferieInformiamo i nostri clienti, gli amici e i lettori del blog che dall’8 al 20 AGOSTO lo studio sarà chiuso per le ferie estive.

Per richieste urgenti (o prenotazioni per il mese di settembre) potete contattarci ai recapiti telefonici che trovate qui a lato o nella sezione CONTATTI.

Auguriamo a tutti una buona estate!

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calcio-mondiali

di Daniela Corrado

I Mondiali Brasile 2014 sono l’evento sportivo del momento. Ovunque sui mass media se ne parla. Mentre guardo la partita Italia-Costa Rica (abbiamo appena subito un goal), sento le grida dei vicini fuori dalla finestra, la cronaca in diretta, i commenti degli amici seduti accanto a me sul divano e mi chiedo: “da dove arriva la lingua del calcio?”

Il linguaggio calcistico è a tutti gli effetti un linguaggio settoriale, in alcuni casi così “oscuro” da diventare gergo.

Molti termini calcistici italiani sono neologismi creati da giornalisti sportivi, oppure stranierismi (per lo più dall’inglese e dal francese). Spesso le parole italiane convivono nel linguaggio calcistico comune con le loro “gemelle” inglesi; che, integratesi perfettamente nel discorso parlato, ci aiutano ad evitare la repetition: mi riferisco ad esempio all’uso alternato di corner/calcio d’angolo, cross/traversone, kick off/calcio d’inizio, ecc.

Eppure, non è sempre così facile comprendere i resoconti giornalistici, le dichiarazioni dei team,  le interviste agli allenatori (alcune sono diventate famosissime!), i comunicati stampa, ecc.

In questo campo, esattamente come in altri settori, è necessaria una conoscenza specifica della terminologia, oltre che della lingua di riferimento. Il compito del traduttore che lavora con questa tipologia di testi, o che accetta questi incarichi di interpretariato, è di rendere accettabili le follie linguistiche del calcio. Avete mai provato a tradurre alcune dichiarazioni sportive? Ci vuole una grande passione per lo sport! 😀

Non siete ancora convinti? Provate a testare il vostro livello di inglese calcistico rispondendo a due semplici domande: qual è la differenza tra soccer e football? Perché derby negli USA si dice inter-city match?

Se l’argomento vi incuriosisce (dal punto di vista linguistico), ecco alcuni articoli di riferimento:

Il linguaggio sportivo come linguaggio settoriale, di Domenico Proietti.

Il linguaggio calcistico come lingua settoriale, di Roberta Pagliuca.

Se non avete voglia di leggere, ma volete essere in grado di parlare di calcio in più lingue (inglese, tedesco, francese, spagnolo e portoghese brasiliano), magari in vacanza, vi segnalo il sito Il grande traduttore del calcio: una simpatica applicazione (gratuita) per farvi capire in tutte le spiagge, i parchi, i pub e i campi da calcio del mondo.

 

 

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Tradurre la letteratura gialladi Daniela Corrado

Come molti lettori sapranno, il giallo è un genere che esercita un grande fascino popolare. Le sue origini letterarie risalgono con grande probabilità alla metà del XIX secolo, quando Edgar Allan Poe, nel suo romanzo I delitti della Via Morgue (1841), creò il personaggio di Auguste Dupin, precursore del più noto Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle.

Dalla sua nascita letteraria, questo genere ha fatto molta strada, conquistando il pubblico e ottenendo un’ampia diffusione sui principali mezzi di comunicazione (radio, televisione, cinema, fumetti, ecc.).

Non tutti sanno che il termine “giallo” deriva dal colore di copertina della collana Il giallo Mondadori pubblicata in Italia a partire dal 1929; in altri paesi, infatti, questo genere assume nomi diversi: ad es. in Inghilterra si parla di detective novel, in Francia di roman policier, in Spagna di novela policíaca e in Danimarca di kriminalroman.

Per gli appassionati del genere, proprio in questi giorni, sta spopolando su LaEffe tv, il canale televisivo di Feltrinelli, un ciclo di appuntamenti dal titolo “Giallo Svezia” dedicato ai capolavori gialli della letteratura scandinava. In pratica, si tratta di fiction in prima tv ispirate alla letteratura. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Marsilio Editori e Librerie Feltrinelli, è stato presentato ufficialmente lo scorso dicembre al NoirFest di Courmayeur.

Descrivere le caratteristiche di un genere di così grande successo non è semplice. Così come non è semplice, per i traduttori che vogliano approfondire gli aspetti stilistici e più squisitamente linguistici legati ad un settore in ampia e continua diffusione, trovare corsi di alta formazione incentrati su questo specifico argomento.

Al momento, vi segnaliamo il corso “Tradurre i linguaggi settoriali in letteratura. Strumenti e idee”, con la docenza di Bruno Berni, direttore della biblioteca dell’istituto Italiano di Studi Germanici, scrittore di saggi sulle letterature nordiche e traduttore di autori prevalentemente danesi (tra cui Hans Christian Andersen a Peter Høeg), che si terrà a Pisa il prossimo 1° marzo.

Prendendo come punto di partenza i thriller di scuola scandinava, nei quali l’uso dei linguaggi di settore è molto diffuso, il seminario di Bruno Berni affronterà la tematica specifica dei linguaggi settoriali, proponendo idee e strumenti utili al superamento di eventuali impasse traduttive dovute allo sforzo di doversi identificare con universi linguistici diversi, immedesimandosi di volta in volta in un linguaggio settoriale diverso e sconosciuto, dalla medicina alla balistica, dalla navigazione alla religione.

In corso ha il patrocinio gratuito di Aiti, Aniti e Assointerpreti; e pertanto dà diritto all’attribuzione di crediti formativi, validi ai fini della formazione continua, da parte delle suddette associazioni italiane di traduttori.

 

 

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