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Posts Tagged ‘lingue straniere’

traduzioni e lingue stranieredi Help Traduzioni

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Segnaliamo due opportunità interessanti per chiunque operi nel campo delle traduzioni e dell’interpretariato:

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  • Premio per la traduzione poetica

Dal Bloc-notes di Tradurre apprendiamo che: “Il LILEC (Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne) e il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna, insieme alla Fondazione Universitaria San Pellegrino di Misano Adriatico bandiscono la seconda edizione del Premio per la Traduzione Poetica.

La scadenza del bando è fissata al 15 aprile. Info qui: Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna.

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  • Concorso pubblico per interpreti presso l’Ufficio Informazioni Turistiche

Il concorso, per titoli e colloqui, servirà alla formazione di una graduatoria per eventuali assunzioni di personale a tempo determinato per il ruolo di Istruttore Amministrativo con funzioni di Interprete Ufficio Informazioni Turistiche presso la Provincia di Rimini.  La scadenza è fissata al 15 marzo 2014. È richiesta la conoscenza delle lingue: inglese, francese, tedesco.

Info a: Concorso pubblico per interpreti

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HelpTraduzioni-Carnevale, laboratori di inglesedi Daniela Corrado e Angela Di Giorno

Come molti lettori del blog già sapranno, Help Traduzioni promuove la formazione linguistica attraverso i laboratori di inglese per bambini in età prescolare e scolare.

Se siete interessati all’argomento, trovate maggiori informazioni sulla pagina del nostro sito dedicata ai Laboratori di inglese.

Avendo alle spalle una solida preparazione linguistica ed una significativa esperienza nell’insegnamento della lingua inglese ad alunni della scuola media inferiore e superiore, abbiamo deciso di dare vita a questo nuovo progetto formativo interamente dedicato ai più piccoli. L’obiettivo dei laboratori è di promuovere l’apprendimento della lingua inglese sin dalla tenera età attraverso l’approccio ludico, in modo da incoraggiare un atteggiamento emotivo positivo nei confronti delle lingue straniere.

Il 27 febbraio, in occasione delle festività di carnevale, ci troverete dalle 16.00 in poi presso la Libreria Feltrinelli di Pisa, assieme alla psicomotricista ed educatrice all’infanzia Elisa Citti, titolare del Centro Psicomotorio Baby Planet a Pisa (sede dei nostri laboratori di inglese del sabato mattina), per un laboratorio sul carnevale. In questa occasione non sarà l’inglese ad essere protagonista, ma il carnevale. Noi saremo comunque presenti per supportare le attività di Elisa, e se volete potete passare per conoscerci di persona. Vi aspettiamo!

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Inglese per bambini, Montessori citazionedi Help Traduzioni

Come molti clienti e lettori del blog già sanno, dall’anno scorso siamo partiti con il nostro progetto sui laboratori di inglese per bambini a Pisa.

Il progetto si è sviluppato passo dopo passo: formandoci, informandoci e credendoci. Dopo una fase di sperimentazione rivolta a “pochi eletti”, da gennaio abbiamo ripreso le nostre attività a ritmo pieno. La sede che ospita i nostri laboratori è attualmente il Centro psicomotorio – Baby Planet a Pisa (Via Metastasio 11, dietro al Carrefour) che è gestito dall’educatrice all’infanzia e psicomotricista Elisa Citti.

Il laboratorio si tiene il sabato mattina ed è strutturato in maniera molto particolare e completamente basato sul principio del learning by playing and doing.

L’intero percorso formativo è suddiviso in moduli (ogni modulo è composto da tre-quattro laboratori circa) focalizzati su aree tematiche ben precise (ad es. movimenti, colori, animali della farm, animali acquatici, cibi, ecc.), così da aiutare il bambino a memorizzare e consolidare le nuove parole non solo attraverso la repetition, ma principalmente grazie alle attività pratiche del laboratorio e al gioco, momenti importanti in cui il bimbo ha la possibilità di capire a cosa servono e a cosa associare le parole ascoltate dalle teacher, utilizzandole nell’immediato.

Per saperne un po’ di più sul laboratorio potete leggere la presentazione che trovate qui: Laboratorio ludo-didattico di inglese a Pisa, oppure (ci dispiace, ma non sveliamo tutti i nostri segreti via web!) telefonare al 320 866 29 00 (Daniela) – 328 464 12 99 (Angela).

Saremo liete di spiegare a tutte le mamme e i papà interessati come sono strutturati nello specifico i laboratori, invitandoli ad una prima lezione di prova gratuita.

I percorsi formativi sono strutturati per fascia d’età. Per i bimbi del prescolare è richiesta nelle prime lezioni la presenza attiva del genitore.

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traduzioniDaniela Corrado

Trovate qui in basso l’elenco degli incontri previsti nel mese di gennaio alla Casa delle traduzioni a Roma:

Le parole in gioco, con Andrea Angiolino e Beatrice Parisi

Giovedì 16 gennaio 2014 ore 17,30-19

Giochi e giocattoli sono presenti in tutte le culture, con mille nomi e mille varianti locali. Ma se certi bambini genovesi giocano a pampano (detto anche campana, o settimana, o mondo…) esattamente come certi bambini russi di cui racconta Rodari nei suoi libri, non è detto che quelli del quartiere accanto usino le stesse regole e chiamino nello stesso modo questo passatempo. Che per Julio Cortázar diventa gioco letterario e titolo del suo libro più noto. Affronteremo quindi il tema di come i giochi si trasformino nel tempo e nello spazio e di come il traduttore possa renderne appropriatamente nomi e terminologia. Non solo per tradurre regolamenti di gioco, ma anche per rendere al meglio le numerose citazioni ludiche in opere letterarie e di saggistica. In un labirinto di scacchiere e tabelloni, segnalini e pedine, tessere e gettoni, dadi poliedrici e carte non collezionabili.

Le indecifrabili notizie. Un’esperienza di ascolto alla ricerca del significato della musica, con Giovanni Cappiello

Martedì 21 gennaio 2014 ore 17-18,30

Ma è proprio vero che la musica, come diceva Eduard Hanslick «consiste di una serie di suoni e di forme sonore, che non hanno altro contenuto che se stesse»? È davvero impossibile che un’opera musicale possa – almeno in qualche caso – comunicare un messaggio, indicarci un significato preciso, mostrarci un contenuto? La domanda è complessa e, se pure ha una risposta, non l’ha ancora trovata. In ogni caso è possibile tentare un esperimento cercando di ipotizzare ciò che un brano ci vuole dire senza utilizzare altro ausilio che le nostre capacità percettive. Sarà un’esperienza dove l’ascolto assumerà le caratteristiche del gioco di società; dopo aver ascoltato il brano (una breve opera orchestrale) ne tenteremo un’analisi “collettiva” cercando di evidenziarne le caratteristiche salienti per capire se da esse sia possibile pervenire a un significato condiviso e intuirne il titolo. Strumenti multimediali ci permetteranno di confrontare varie sezioni del brano, di accostare alcuni passaggi per rilevarne differenze e similitudini fino a cercare di svelare le “indecifrabili” notizie che la musica tenta di raccontarci.

¡eres un cielo!Presentazione del Dizionario spagnolo-italiano di frasi idiomatiche, colloquiali e gergali di Secundí Sañé e Giovanna Schepisi, Zanichelli 2013. Beatrice Parisi dialoga con gli autori

Giovedì 23 gennaio ore 17,30-19

Se possiamo intuire il significato della frase a cielo abierto, non altrettanto possiamo dire per clamar al cielo, e se qualcuno ci dice ¡eres un cielo! oppure che calzas muchos puntos, dobbiamo offenderci o sentirci lusingati? La risposta è nello Spagnolo idiomatico, che registra oltre ventiseimila combinazioni di parole che insieme hanno assunto significati spesso molto distanti da quelli d’origine. Le traduzioni sono espressioni italiane equivalenti e di pari registro, che privilegiano la corrispondenza dei livelli d’uso rispetto all’equivalenza formale. Lo Spagnolo idiomatico si propone come un dizionario specialistico, a complemento dei dizionari bilingui tradizionali, ed è destinato soprattutto ai traduttori, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza e l’uso della lingua spagnola viva.

Fuori c’è l’aurora boreale,  a cura di Maria Valeria D’Avino

Martedì 28 gennaio ore 17,30-19, in occasione del Giorno della Memoria

Ruth Maier era una profuga ebrea austriaca. Nata a Vienna nel 1920, emigrata in Norvegia nel 1939 e morta ad Auschwitz nel 1942. La sua esistenza è documentata nei diari conservati dalla sua amica norvegese, la poetessa Gunvor Hofmo, ma venuti alla luce sessantacinque anni più tardi, dopo la morte di lei. Pubblicati in Norvegia nel 2007, i diari hanno destato un interesse immenso, sia per la qualità narrativa, sia per il valore unico di testimonianza sulla sorte degli ebrei in Norvegia durante la seconda Guerra Mondiale. La lettura dei diari è un appassionante incontro narrativo con una ragazza dai molti talenti artistici, curiosa e innamorata della vita. Un importante quotidiano norvegese ha definito il libro “un’autobiografia ipermoderna”. I diari di Ruth Maier sono tradotti nelle principali lingue europee. In Italia sono stati pubblicati dalla casa editrice Salani con la traduzione di Maria Valeria D’Avino, che racconterà la storia del libro e della traduzione.

Per ulteriori info, visitare il sito  Casa delle Traduzioni, Roma

Oppure telefonare al 0645460720, o scrivere a  s.cives@bibliotechediroma.it

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