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Posts Tagged ‘comunicazione’

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Cari tutti,

avvisiamo che dal mese di settembre 2014 questa versione del blog non verrà più aggiornata. C’è sempre un po’ di tristezza quando qualcosa finisce, ma in questo caso c’è anche tanto entusiasmo per la grafica rinnovata e i nuovi servizi.

Vi invitiamo a visitare la nuova versione del nostro sito www.helptraduzioni.com e del BLOG.

Per ricevere le notifiche dal nuovo blog, se siete già iscritti a questo, non sarà necessario compiere un’altra iscrizione.

Per chi invece non fosse iscritto e volesse farlo, potete seguirci da qui: SEGUI IL BLOG!

Per qualsiasi altra richiesta o informazione, come al solito trovate i nostri numeri e indirizzi email nella sezione CONTATTI.

Stay tuned! Daniela Corrado e Angela Di Giorno di Help Traduzioni 🙂

 

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chiuso-per-ferieInformiamo i nostri clienti, gli amici e i lettori del blog che dall’8 al 20 AGOSTO lo studio sarà chiuso per le ferie estive.

Per richieste urgenti (o prenotazioni per il mese di settembre) potete contattarci ai recapiti telefonici che trovate qui a lato o nella sezione CONTATTI.

Auguriamo a tutti una buona estate!

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social_media

Daniela Corrado

Riuscire a comunicare efficacemente utilizzando i social media non è così semplice come spesso si crede. E chi lavora in questo settore lo sa.

Sui social network le informazioni si moltiplicano e diffondono velocemente: basta un click.

Ecco tre consigli pratici di cosa si può fare e cosa, invece, è meglio evitare:

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1. FINDING OUT ABOUT: Spesso chi naviga o cerca informazioni sul web, non ha un’idea precisa di cosa sta cercando. Abbiamo pochi secondi per attirare la sua attenzione, per cui è sempre meglio evitare la ridondanza e le informazioni inutili.

Le persone (ma anche Google) amano l’accesso diretto alle informazioni, per cui sintesi e chiarezza sono essenziali.

I social media consentono di integrare nei post immagini, video e altri tipi di contenuti. Usiamo questa opportunità!
Inoltre il significato delle parole è sempre influenzato dal contesto. Quindi utilizziamo le immagini per creare la cornice più adatta alla nostra comunicazione.

N.B. Uno strumento utile per verificare il grado di comprensibilità delle parole è ‘Il vocabolario di base’ di De Mauro. Se usiamo parole che gli altri comprendono è più probabile che il messaggio arrivi.

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2. BERRYPICKING: le fonti dicono che chi cerca o legge qualcosa sul web, nel momento esatto in cui compie questa azione, pensa, seleziona e inizia a cercare anche altro. Suggeriamo!

Se, ad esempio, postiamo sulla nostra fan page di Facebook, cerchiamo di alternare contenuti di grande richiamo con altri meno noti che vorremmo far conoscere. Controlliamo che nella pagina siano presenti e bene in vista i nostri contatti, così come il riferimento ad altri canali social che curiamo.

I social media non fanno miracoli, ma l’integrazione è un’arma vincente! Diffidate da chi vi dice che sarebbe meglio non postare su Twitter attraverso Facebook. Io sono convinta che si possa fare con criterio, senza lasciarsi dominare dalla pigrizia di postare su un social, solo attraverso un altro.

Il bello di questo settore è che non ci sono regole scientifiche, ma una sorta di mix tra anarchia e buon senso.

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3. DINAMICA DELLA RELAZIONE: la comunicazione avviene sempre almeno fra due persone. I social media hanno un bacino di utenza potenzialmente infinito. Non limitiamoci a un monologo, ma comunichiamo!

Non postiamo contenuti senza preoccuparci di rispondere a chi commenta o condivide. I commenti positivi ci spronano ad andare avanti e ci indicano che siamo sulla strada giusta. Impariamo a dire grazie. Ci sono molti modi per farlo: un retweet, una aggiunta ai preferiti, una citazione, ecc.

I commenti negativi sono più difficili da digerire, ma possono rappresentare una risorsa per “aggiustare il tiro” e, in ogni caso, sono una grande palestra di comunicazione.
Quando un commento negativo si “trasforma” in un cliente, si può star certi che non solo sarà uno dei clienti migliori, ma anche quello che più di altri farà il passaparola.

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Internazionalizzazione sitowebdi Daniela Corrado

Come ogni altro strumento di comunicazione esterna, il sito web aziendale ha bisogno di cura e attenzione.

La scelta di immagini, contenuti, font e colori è alla base di una buona comunicazione, così come la qualità e quantità di traduzioni proposte.

Oggi, avere un sito web tradotto in una o più lingue può essere strategicamente importante sia per le piccole che per le grandi imprese.

Nell’ultimo mese, lavorando su un progetto di marketing, mi è capitato di analizzare i siti web di alcuni bed & breakfast italiani che non presentavano pagine multilingue o, peggio, traduzioni clamorosamente errate.

Per questo, chiunque voglia far tradurre il proprio sito web, deve tenere ben presente che la traduzione dei contenuti deve essere:

1. valutata attentamente in base al tipo di attività ed effettuata solo nelle lingue in cui si ritiene necessaria

2. affidata a traduttori madrelingua (secondo me ne occorrono almeno due: uno madrelingua per il testo di arrivo e uno per quello di partenza. L’ambiguità semantica è sempre in agguato dietro l’angolo e, in lavori del genere, quattro occhi sono senz’altro meglio di due)

3. calibrata in base al target di riferimento (ad es. non ha senso tradurre letteralmente la frase “qui potrete assaggiare una gustosa cecina” senza spiegare “ che cos’è” la cecina ad un lettore straniero)

4. ottimizzata per i motori di ricerca (anche le immagini!) tenendo presente che in altri paesi non tutti gli utenti adoperano Google come strumento principe per effettuare le loro ricerche.

Il consiglio principale che possiamo darvi è quello di affidarvi a consulenti esperti, in grado di ascoltare le vostre esigenze e consigliarvi davvero per il meglio. Se desiderate un sito web che sia efficace per i mercati esteri, leggibile ad utenti non italiani e culturalmente appropriato, affidatevi sempre a professionisti e traduttori linguisti esperti che conoscano la cultura del paese di riferimento e i principi di base della comunicazione sul web.

Il rischio di affidarsi a qualcuno che si limiti a tradurre in maniera letterale i testi presenti sul vostro sito, senza adattarli culturalmente al mercato di riferimento, è quello di incorrere alla fine in un forte danno di immagine a cui ovviamente fa seguito una perdita economica importante.

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